
Un cittadino indiano aveva scippato una 90enne della catenina d’oro. Durissima la reazione dei passanti: un pestaggio da Far West, immortalato dalla telecamera di un telefonino
Calci e pugni a ripetizione sferrati anche con la vittima già a terra e visibilmente stordita. Una gragnuola di colpi terribile, usando anche un casco da motociclista, ad accanirsi su un cittadino indiano di 26 anni, salvato dal linciaggio solo dopo alcuni interminabili minuti e con l’arrivo dei carabinieri, dopo il pestaggio a sangue perché resosi responsabile poco prima dello scippo di una catenina a una donna di 90 anni. Il tutto, immortalato in un video girato da un palazzo della zona e ora diventato virale, si è verificato nella mattinata di giovedì nella zona tra via Ostuni e via Manfredonia a Roma, nel quartiere del Quarticciolo, uno dei più tristemente conosciuti nella Capitale per lo spaccio di droga.
Nel frattempo, come detto, arrivava una pattuglia dei carabinieri della vicina caserma della Compagnia Casilina, mentre gli autori del raid punitivo si dileguavano in tutta fretta. I militari dell’Arma hanno quindi portato i primi soccorsi alla vittima del pestaggio che ha riportato la frattura del setto nasale ed è stata accompagnata al Policlinico Tor Vergata per le cure del caso; poi il borseggiatore è stato identificato in caserma e questa mattina è comparso davanti al giudice che, con il rito direttissimo, ha intanto disposto il divieto di dimora a Roma.
Ma allo stesso tempo i carabinieri hanno avviato le indagini per risalire a tutti gli autori dell’aggressione. Il video, che ha subito iniziato a fare il giro della Rete e in cui si sente distintamente la voce della donna che lo ha girato preoccuparsi più che altro che gli aggressori non danneggiassero l’utilitaria del figlio parcheggiata poco distante, è stato acquisito dagli investigatori proprio per cercare di dare un nome ai picchiatori, che invece il volto dell’efferatezza lo hanno già mostrato tutto.
Il drammatico episodio ripropone ancora una volta l’emergenza sociale che arriva da alcuni quartieri popolari di Roma, con la Chiesa e le istituzioni che cercano comunque di rispondere. La parrocchia dell’Ascensione di Gesù Cristo, infatti, è diventata un punto di riferimento per il rione, con varie attività portate avanti dai religiosi dehoniani che ne hanno la cura e che da tempo hanno deciso di vivere in mezzo alla gente e ai loro problemi. Attiva, come in tutta la periferia romana, anche la Comunità di Sant’Egidio. Da circa un anno, inoltre, è attiva una “Casa di quartiere”, con tanto di sportello per i diritti dei cittadini e un emporio solidale dell’associazione Età Libera.
Igor Traboni