L’alluvione in Pakistan ha fatto 1500 morti

Se un terzo del Paese è finito sott’acqua, decine di migliaia di persone hanno perso casa e almeno 1.500 sono decedute, è in buona parte colpa della crisi climatica scatenata dall’uomo. Il Pakistan non è nuovo a inondazioni, anche devastanti, ma la violenza dell’alluvione che dalla fine di agosto l’ha messo in ginocchio è una diretta conseguenza dell’apporto antropico al climate change.

Lo ha stabilito il World Weather Attribution, un team di scienziati del clima che si occupa di vagliare, nel giro di poche settimane, il ruolo del cambiamento climatico antropico nei fenomeni estremi che si verificano in tutto il mondo. L’alluvione in Pakistan ha origine da un fenomeno estremo che si è protratto per mesi: da giugno ad agosto, la stagione dei monsoni è stata molto più umida del solito.

Il ruolo del climate change nell’alluvione in Pakistan

Il paese in media ha ricevuto 3 volte l’acqua attesa mediamente, mentre alcune regioni come il Sindh e il Balochistan hanno avuto da sette a otto volte le precipitazioni attese. Secondo i calcoli del World Weather Attribution, l’intensità anormale del monsone dipende, per il 50%, dal climate change antropico. Le precipitazioni massime su cinque giorni nelle province di Sindh e Balochistan, invece, sono ora più intense di circa il 75 per cento rispetto a quelle che si sarebbero avute se il clima non si fosse riscaldato di 1,2°C.

Gli scienziati sottolineano che si tratta di stime con un margine di errore abbastanza ampio. Per questa ragione non sono stati in grado di determinare con precisione di quanto il riscaldamento globale abbia reso più probabile l’alluvione in Pakistan. Che, al momento, resta un evento che ha una probabilità di appena l’un per cento di verificarsi ogni anno.

“Guardando al futuro, per un clima più caldo di 2 °C rispetto all’epoca preindustriale, i modelli suggeriscono che l’intensità delle precipitazioni aumenterà ulteriormente e in modo significativo per l’evento di cinque giorni, mentre l’incertezza rimane molto ampia per le precipitazioni monsoniche di 60 giorni”, concludono gli scienziati. Sottolineando che l’alluvione in Pakistan è un evento, sì, estremo, ma non più eccezionale“i nostri risultati sono in linea con i recenti rapporti dell’IPCC”.