Tumore apripista per il Covid

Avere un tumore potrebbe spianare la strada al coronavirus che sfrutta gli stessi recettori, ossia le molecole che regolano l’ingresso del virus e che sono distribuiti in vari organi e tessuti. Recettori che sono anche gli stessi che si trovano associati ad alcuni tipi di tumore, ma anche a molte malattie quali il diabete e le patologie cardiovascolari, cioè le principali comorbidità più spesso riscontrate nei pazienti affetti da Covid-19. Ad osservare per la prima volta questo collegamento è stato un gruppo di ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Idi-Irccs di Roma e dell’Isa-Cnr di Avellino che hanno confrontato i dati di espressione in tessuti di soggetti sani e in quelli di pazienti affetti da 31 tipi di cancro in un totale di circa 40mila individui. Lo studio è pubblicato sulla rivista FEBS Open Bio.

Cinque proteine per il coronavirus e i tumori

Gli studiosi – tre ricercatori che sono anche fratelli e lavorano nei tre istituti coinvolti – hanno selezionato cinque proteine (Ace2; Tmprss2; Clec4m; Dpp4; Tmprss11d) il cui coinvolgimento nell’infezione da Sars-CoV-2 o da altri coronavirus è noto. Hanno quindi confrontato i dati di espressione in tessuti di soggetti sani e in quelli di pazienti affetti da 31 tipi di cancro in un totale di circa 40mila individui, osservando che i loro livelli di espressione sono significativamente alterati in particolare in alcuni tipi di cancro, tra cui quello del colon, del rene, del fegato, dei testicoli, della tiroide e della pelle. “Nella nostra ricerca abbiamo osservato che i recettori del virus sono coinvolti nelle malattie più frequentemente concomitanti con il Covid-19, inclusi i tumori – affermano gli autori dello studio, Francesco Facchiano (Iss), Angelo Facchiano (Isa-Cnr) e Antonio Facchiano (Idi-Irccs)”

Coronavirus agevolato nei pazienti oncologici

Cosa significa per il paziente? “In chi presenta anche altre patologie – prosegue Francesco Facchiano – il virus potrebbe trovare una via agevolata perchè sfrutta i recettori correlati a queste patologie croniche”. Non solo: le stesse 5 molecole sono risultate alterate in molte altre malattie come la sindrome respiratoria acuta, il diabete, le malattie coronariche e cerebrovascolari. “I pazienti affetti da Covid-19 nella forma più grave mostrano spesso almeno altre tre patologie concomitanti. La simultanea presenza dell’infezione e delle altre patologie determina un serio aggravamento delle condizioni cliniche di questi pazienti e in quelli che guariscono si osserva di frequente la persistenza di alcuni danni e sintomi anche extra-polmonari, nota ora col nome di sindrome post-Covid”, concludono gli esperti che aggiungono: “L’espressione quasi ubiquitaria dei recettori dei coronavirus, la loro stretta correlazione con molte altre patologie e la loro alterata espressione in alcuni tumori rappresentano le basi molecolari che possono spiegare perchè il Covid-19 sia una patologia sistemica in cui l’infezione può danneggiare diversi organi e apparati dell’organismo”.