Come sopravvivere alle zanzare

ROMA – Negli ultimi tempi si parla molto di cambiamenti climatici, dei danni che stanno causando al nostro pianeta e dei conseguenti effetti sul corretto alternarsi delle stagioni. Siamo ormai abituati ad estati che sembrano non finire mai, ad inverni sempre più miti e al definitivo addio alle mezze stagioni. Questa “anarchia climatica”, oltre a creare scompensi nei nostri armadi, è il paradiso in terra per tutti quegli insetti che normalmente proliferano in ambienti caldo-umidi, come le odiate zanzare che sembrano non mancare mai all’appuntamento con il primo caldo. Quella che fino a qualche anno fa, era una convivenza fastidiosa ma della durata di un paio di mesi, ora è diventata una vera e propria problematica, dovuta anche all’innalzarsi del livello di aggressività di questi insetti.

Sul territorio italiano sono presenti 60 specie differenti di zanzare,raggruppabili in 3 grandi famiglie: le Culex, le Anopheles e le Aedes. Le Culex sono le nostre zanzare comuni, sono insetti stanziali e sono più attive all’alba e al crepuscolo. Le Anopheles sono tristemente note per la diffusione della malaria, sono anch’esse stanziali e sono più frequenti dalle ore notturne all’alba, le ultime, le Aedes, sono le più temibili, fanno parte di questa famiglia, le famigerate zanzare tigre, che tutti noi abbiamo imparato a conoscere per la loro particolare aggressività, possono percorrere grandi distanze, la loro puntura è molto dolorosa e sono attive per tutto l’ arco della giornata con dei picchi di attività all’alba e al tramonto. Tutte le zanzare hanno bisogno di acqua per vivere e riprodursi, che siano piccoli pozzi d’acqua stagnante, paludi o banalmente scoli di acqua piovana o i sottovasi delle piante, sono sufficienti pochi millimetri di acqua per ricreare un habitat perfetto per la loro proliferazione.

Se prima l’idea di affrontare una disinfestazione zanzare, poteva apparire come un’ultima ratio in casi particolari, oggi sembra essere la soluzione più quotata per superare indenni le lunghe e calde estati italiane. Per poter compiere la scelta migliore, è bene sapere che esistono due tipi di disinfestazione: adulticida e antilarvale. La disinfestazione adulticida porta risultati immediati ma a breve termine, se non affiancati da accortezze atte a prevenire un ritorno del problema, indicata per contrastare la zanzara comune e la zanzara tigre, può essere fatta sia in ambienti interni sia, in casi eccezionali, in ambienti esterni, laddove ci sia una reale esigenza dovuta ad un’alta frequentazione di bambini e anziani. In generale, per sicurezza, l’adulticida è consigliata solo in casi molto gravi, quando si ha l’esigenza di eliminare in modo veloce, ingenti quantità d’insetti, in casi normali, è preferibile la disinfestazione antilarvale. Quest’ultima, come suggerisce il nome, ha lo scopo di contrastare la formazione di focolai, regolando le nascite. Si agisce sulle uova, stando attenti alla breve finestra di tempo che passa dalla larva all’età adulta dell’insetto. In entrambi i casi e a seconda delle varie esigenze, è assolutamente raccomandato affidarsi ad una ditta professionale ed evitare qualsivoglia metodo fai da te, che preveda un uso dilettantesco di prodotti, che se usati nel modo sbagliato, possono essere molto rischiosi per la salute e poco incisivi per la risoluzione del problema.