Roma, la Musica scende in campo alle Capannele

Terra bene comune che produce cibo e lavoro. Custodita dal lavoro degli eroi contadini, per portare buon cibo alle nostre vite ed alle nostre città.

Produttori agricoli liberati dal circuito speculativo dell’intermediazione commerciale, che hanno trovato nei mercati contadini di filiera corta un’occasione di riscatto e rinascita. Per dare a tutti noi la possibilità di essere liberi dalla grande distribuzione organizzata che ha devastato le nostre città e dal carosello dei prodotti inquinati dell’agricoltura industriale che corrono senza volto sul circuito mondiale del commercio.

Il buon cibo è un diritto, non una merce. Il diritto di poter scegliere un cibo sano che non minacci la nostra salute, di non essere avvelenati dall’agroindustria e dall’agricoltura intensiva che nella produzione alimentare hanno creato scenari catostrofici, non meno gravi di quelli in cui le acciaierie dell’Ilva hanno inghiottito tanti cittadini di Taranto, a cui esprimiamo la nostra solidarietà da questo primo maggio sul mare d’erba di Capannelle, messo gratuitamente a disposizione di cittadini e lavoratori.

Chiediamo a tutti di sostenere quest’innovativa esperienza dei mercati di vendita diretta e di filiera corta; di favorire lo sforzo di tanti produttori agricoli e consumatori di costruire questi nuovi circuiti di economia locale autogestiti ed indipendenti dall’agroindustria e dalle multinazionali della chimica in agricoltura, degli ogm e dei semi privatizzati.  

Per questo il 1°maggio di Capannelle a Roma

Rigenerazione umana e una nuova agricoltura contadina, sostenibile e di qualità.

Mangiare è un atto agricolo.

Rilanciare il lavoro. Con i mercati contadini a km0 abbiamo riportato molte mani nella terra. Nuove generazioni di disoccupati, laureati senza lavoro, cassaintegrati, migranti liberati, persone in situazione di svantaggio fisico e psichico: con i mercati contadini hanno ritrovato dignità e reddito.    

In memoria del nostro mugnaio Silvio, che si è tolto la vita dopo che le banche gli hanno portato via il suo molino, nell’epoca in cui si specula sul prezzo del cibo e delle derrate alimentari.

Anche per lui e per tutti i piccoli contadini custodi delle nostre terre e della nostra salute il 1°maggio canteremo e suoneremo a Capannelle con un concerto completamente gratuito ed autofinanziato, a cui parteciperanno artisti e gruppi indipendenti, noti e meno noti.

Uno spazio gratuito ed attrezzato è a disposizione di tutti quelli che vorranno esprimere in musica la propria solidarietà con il 1° maggio di Roma-Capannelle.