Giulia non dà peso al bullismo

Giulia ha vinto con lo sport e con l’aiuto di chi conosce bene i disturbi alimentari. Il suo problema e’ nato con un bullismo verbale, i bambini che da piccola la prendevano in giro per i pochi chili di troppo che poteva avere addosso una ragazzina in crescita.
Dopo anni a combattere con l’ago della bilancia che oscillava come la sua malattia, a un passo fra l’anoressia e la successiva bulimia, ora mette la sua esperienza e le sue risorse a disposizione dei ragazzi nelle scuole, sostenendo un progetto di Aba, l’Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, fondata da Fabiola De Clercq nel 1991. Giulia ora e’ una imprenditrice affermata, ha costruito una sua azienda che si occupa di comunicazione e ha da pochi giorni dato il via ad un suo blog Fit is Beauty che parla di bellezza intelligente, ”che insegna a misurarsi solo con se stesse, che racconta attraverso immagini e video tutorial la storia di chi, trova un’infinita energia e forza interiore semplicemente facendo una promessa a se stessa: dedicarsi 30 minuti al giorno”.
”Con un unico intento: sostenere i progetti di ABA”, spiega. In forma perfetta, due figli e un lavoro impegnativo, dedica mezz’ora al giorno al suo benessere.
Un messaggio tutto positivo che aiutera’ anche una raccolta fondi per portare gli specialisti nelle scuole che possano parlare ai ragazzi ed evitare che il bullismo verbale che lei ha subito, o altre pressioni sociali, facciamo ammalare altri ragazzi.

E Giulia, forte del suo percorso, ha capito che i messaggi debbono essere chiari: l’aiuto deve avvenire da specialisti e le buone abitudini come lo sport possono aiutare a trovare un equilibrio interiore stabile e duraturo. ”Obiettivo del blog è mostrare quanto l’attività fisica e la cura di sé possano essere utili per vivere felici, consapevoli e… belle! Si, belle, perché la bellezza non ha nulla a che fare con l’estetica ma è energia, passione, forza, carattere e determinazione …a qualunque età”.

Tre milioni di persone in Italia convivono con i disturbi del comportamento alimentare (Dca), con un continuo abbassamento dell’età media dei pazienti. Lo sottolinea Laura Dalla Ragione, che dirige il Numero Verde SOS DCA della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla vigilia della giornata del Fiocchetto Lilla, il prossimo 15 marzo. “I Disturbi del comportamento alimentari, specie anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, sono in questo momento in Italia, come in tutto il mondo, una epidemia sociale, che riguarda fasce di popolazione sempre più estese.

Negli ultimi dieci anni si è abbassata in modo vistoso l’età di insorgenza dei Disordini Alimentari – sottolinea Dalla Ragione – con esordi frequenti a 8-10 anni. La patologia non riguarda più solo gli adolescenti, ma va a colpire anche bambini in età prepubere, con conseguenze molto più gravi sul corpo e sulla mente”. Secondo le stime ufficiali, il 95,9% delle persone colpite sono donne e il 4,1% uomini, e in buona parte dei casi, circa 2,3 milioni, i Dca sorgono negli adolescenti. L’anoressia è il disturbo più pericoloso dal punto di vista della mortalità, intorno al 5-10%, e si stima che chi ne soffre abbia un rischio di morte dieci volte maggiore rispetto alla popolazione generale. Oltre al numero verde 800180969, le istituzioni mettono a disposizione anche un sito, www.disturbialimentarionline.it, con la mappa di strutture e e associazioni dedicate ai Dca in Italia.