Alimentazione: quale la migliore per lo sport?

“Se mangi bene, puoi vincere. Se mangi male, perdi sicuramente”. Parola di Antonio Spataro, Direttore dell’Istituto di Scienze dello Sport del CONI di Roma. Il binomio sport e alimentazione è cambiato moltissimo nel tempo, soprattutto grazie ai passi da gigante della ricerca in questo settore. “Rispetto al passato si è persa l’attenzione nei confronti delle calorie da assumere. Si preferisce piuttosto considerare il timing, cioè la scansione degli alimenti da somministrare prima, durante e dopo l’allenamento” racconta Spataro, che continua con un esempio “un canottiere dell’Ottocento mangiava grandi quantità di carne, uova e burro nei tre pasti giornalieri. Adesso la dieta non deve essere così monotona e deve alternare tutti gli alimenti nel corso della settimana. Non esiste più l’idea che bisogna mangiare tanto. Bisogna mangiare poco e spesso”.

Non c’è una regola fissa che valga per tutti gli sport, perché alcuni sono più energivori di altri. Il nuoto, lo sci di fondo, il ciclismo e il canottaggio, per esempio, richiedono molta più energia della ginnastica artistica, dei tuffi o del pattinaggio. “Il comune denominatore tra tutti gli sport potrebbe essere l’importanza dello spuntino prima e dopo l’allenamento” sostiene Antonio Spataro, che specifica “prima di un allenamento sarebbe importante introdurre zuccheri semplici o complessi e grassi buoni e lo si potrebbe fare mangiando delle fette biscottate con miele o con marmellata e qualche noce e mandorla. Questo riduce l’assorbimento degli zuccheri e mantiene una costante energia durante tutto l’allenamento. Dopo l’allenamento, invece, lo spuntino potrebbe essere uno yogurt greco con frutta secca e cereali”.

Giulia Rocco