Ecco come la plastica diventerà candele e benzina

Plastica da riciclare e riutilizzare. Non ci sono altre soluzioni perché per essere smaltita richiede anche 20 anni, un tempo che il pianeta oggi non può più permettersi. E intanto già soffoca con tonnellate di plastica che inquinano mari e fiumi ovunque… l’unico modo per toglierla dalle nostre acque è usarla. E all’Università della California Irvine stanno pensando di usarla come carburante.

I ricercatori hanno sviluppato un nuovo processo chimico in grado di degradare materiali plastici in polietilene in combustibili liquidi e cere. Ciò significa che buona parte della plastica in circolazione potrebbe finire nei nostri serbatoi della benzina, e il rimanente sul nostro centrotavola sotto forma di… candele! Si riciclerebbero così milioni di tonnellate di plastica prodotte ogni anno.

Ad oggi nel mondo si “getta via” il 60% della plastica che non trova sfoghi ed è destinata ad essere spostata o a perdersi nel mare, o a bruciare e fondersi sotto il sole, con le gravi conseguenze sull’ambiente e sulla salute. Grazie alla nuova tecnica sviluppata in America, invece, la plastica verrà sezionata, disciolta e usata con scopi diversi. Il polietilene verrà smaltito in un solo giorno e con un solo carico si potranno ottenere migliaia di nuovi oggetti, più depurati ma altrettanto utili (buste per la spesa, bottiglie, pellicole da imballaggio, candele) e perfino un carburante ottimo -e soprattutto poco costoso– per le automobili.

Fonte: guidone. Ph Gabriella Raffaelle