Settantamila euro per i giovani che si danno all’agricoltura

L’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, pensa ai giovani. Sono rivolti a loro, infatti, il premio di 70 mila euro e la possibilità di accedere a un mutuo da 15 a 30 anni. L’obiettivo del piano è quello di favorire il ricambio generazionale in Italia, patria di molti prodotti agricoli esportati in tutto il mondo ma dove solo il 6% degli under 40 lavora nel settore agricolo.

Possono presentare domanda tutti i giovani agricoltori, di età compresa tra i 18 e i 39 anni, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in una impresa agricola in qualità di capo azienda. Non potranno avere il beneficio coloro che si insediano in aziende già esistenti o che si insediano in aziende che provengono da divisioni di aziende preesistenti (per esempio un giovane che apre una azienda che proviene da una azienda del padre preesistente che è stata divisa).

Per accedere alle agevolazioni i giovani agricoltori dovranno preventivamente presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell’attività agricola che duri almeno 5 anni e dovranno dimostrare sostenibilità economica e finanziaria dell’operazione che intendono effettuare. In pratica colui che chiede il beneficio si deve impegnare a condurre l’azienda per un periodo non inferiore a 5 anni. L’investimento totale del Business Plan non potrà comunque superare la soglia di 1.032.000 euro.

Il beneficiario deve essere in possesso di capacità e competenze professionali ovvero deve avere un titolo di studio idoneo all’attività agricola o deve dimostrare di avere almeno 2 anni di esperienza lavorativa come lavoratore agricolo con documentata iscrizione al relativo regime previdenziale oppure deve avere attestati di frequenza a corsi di formazione nazionali o regionali.

Il “premio d’insediamento” è concesso da Ismea in due rate in conto interessi da restituire tra un minimo di cinque anni e un massimo di trenta in rate semestrali. La somma concessa dall’Ismea non può superare i 70 mila euro. Massimale di intervento minimo 200mila € – massimo 2milioni €.

La Misura sarà attiva fino ad esaurimento risorse. Saranno esclusi coloro i quali hanno partecipato ad altri bandi di “primo insediamento”, o società delle quali fa parte anche un giovane agricoltore che ha già beneficiato della domanda, contitolari di altre aziende agricole o che svolgono attività di agromeccanica e ovviamente operazioni tra parenti entro il primo grado, oltre che tra coniugi e figli.

Per ottenere le agevolazioni, gli interessati devono compilare la domanda online collegandosi al sito Internet dedicato e fornire in via telematica (come richiesto nella procedura informatica) la documentazione richiesta dal portale.