Gli ecologisti scoprono il Finger Lime

Proprio in questi giorni di festa, ho avuto l’occasione di assaggiare a casa di amici una prelibatezza che arriva da lontano, precisamente dall’Australia, ma che da qualche tempo è disponibile anche qui in Italia: il Caviar Citrus (Microcitrus australasica), noto anche come Finger Lime. Si tratta di un agrume ancestrale molto particolare e per questo tanto ricercato dai migliori chef stellati che lo utilizzano per esaltare piatti a base di pesce col quale si sposa a meraviglia, meglio del solito limone o dei classici agrumi.

La pianta è un piccolo arbusto con  foglie minute e appuntite mentre i frutti sono affusolati proprio come le dita della mano, di qui il nome Finger Lime. La buccia è di colore verde ma quando il frutto giunge a maturazione diventa marroncina. Ciò che risulta particolarmente interessante però è quello che c’è sotto questa buccia: una polpa dai chicchi minuscoli, simili a perle che variano dal bianco al giallo, dal rosato all’arancione e ripiene di un liquido prelibato e dal sapore acido simile a quello del limone ma più dolce. Si estrae facilmente con un cucchiaino e si gusta come fosse un raffinato caviale, di qui il nome Caviar Citrus.

Questo agrume vanta proprietà antisettiche, favorisce la digestione è rinfrescante ediuretico. Apporta buone quantità di vitamina C, B6, acido folico e potassio. Coltivare il Finger Lime in terrazzo non è particolarmente difficoltoso, una volta trovata la piantina, disponibile in pochi e forniti garden center il gioco è fatto! Ha una crescita molto lenta,fiorisce in primavera e offre i suoi frutti maturi in inverno, pronti da raccogliere quando risultano morbidi al tatto. Ama la luce e durante la bella stagione necessita di qualche ora di sole. Da dicembre però va protetto e specie se le temperature scendono al di sotto dello zero conviene portarlo in casa, lontano dai caloriferi e in un ambiente luminoso. Le innaffiature dovranno essere abbondanti in primavera e in estate per poi essere ridotte in autunno e in inverno. Sono disponibili diverse varietà, alcune più adatte appunto a guarnire piatti di pesce come la varietà “Colette” e “Ricks Red”, insalate come “TastyGreen” o per fare marmellate, confetture e dissetanti bibite come la varietà “Yellow”.

Io ho avuto modo di assaggiarlo in una semplice insalata croccante di lattuga iceberg,condita semplicemente con sale e olio evo e accompagnata con del pane integrale appena tostato…che dire, per me che adoro gli agrumi, davvero una bontà!Tra l’altro ho scoperto che questi frutti si possono conservare ad una temperatura di 5 – 10 °C anche per 4 o 5 settimane e, addirittura la polpa può essere conservata a -18 °C anche per diversi mesi! Da provare, davvero! Parola di Stefania Luccarini.