Nas scopre truffa dei falsi maiali biologici

I carabinieri di Parma hanno denunciato 28 persone con l’accusa di aver falsificato documenti per vendere come biologici decine di migliaia di maiali cresciuti invece in allevamenti convenzionali. L’organizzazione ha fatto passare per biologici e ottenuto un prezzo maggiore da quello normale per animali che non sono stati affatto cresciuti con particolare attenzione alla loro alimentazione. Dicevano di allevarli in un’azienda agricola nel torinese certificata come biologica, invece venivano da allevamenti diversi standard. Durante il viaggio dei maiali, i loro documenti venivano sostituiti con altri falsi, che ne attestavano truffaldinamente la superiore qualità. Almeno 23mila suini sono stati venduti in Germania come biologici, ma molti sono stati acquistati anche in Italia. L’accusa per i 28 indagati è associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio e al falso.

Intanto, al Forum internazionale dell’agricoltura a Cernobbio, organizzato dalla Coldiretti, sono stati presentati i dati aggiornati sulle “frodi a tavola”. Le frodi riguardanti il cibo sono aumentate del 300% nell’ultimo anno. Il motivo è la minore disponibilità della gente a spendere per l’alimentazione: siamo più predisposti a cascare nella trappola di cibo a buon prezzo spacciato come di buona qualità, quando invece è cibo di bassa carità più caro del dovuto.

Fra gennaio e settembre 2014, i sequestri di cibi contraffatti o contaminati ammontano ad un valore di 318,7 milioni di euro. Il prodotto alimentare più di frequente contraffatto è la carne, nel 29% dei casi.

Coldiretti ha riferito di una serie di imitazioni scoperte in giro per l’Italia e per il mondo. La più recente della lista sono cotenne di prosciutto usate come ingrediente di zuppe, presentate come cotenne di Crudo di Parma, che però non avevano mai visto né Parma né l’area di produzione tipica.