Sbarca a Brindisi la peste americana

Oltre 100 tortore selvatiche, morte, sono state sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato e dal personale delle Dogane nel porto di Brindisi. Si tratta di fauna a rischio estinzione che si trovava su un’auto condotta da un 37enne tarantino che è stato denunciato a piede libero.

Il carico è stato trovato durante controlli di mezzi e passeggeri in arrivo dalla Grecia. Il tarantino era sprovvisto di documentazione sanitaria e dei certificati che sono necessari per l’importazione e la detenzione degli esemplari nella Comunità Europea.

La selvaggina è stata sequestrata e distrutta, su disposizione del pm di turno del tribunale di Brindisi. Nelle settimane scorse, invece, il Corpo Forestale dello Stato aveva sequestrato due milioni e mezzo di api con la peste americana, prima che venissero esportate in Finlandia.

Le api vive si trovavano in 181 contenitori di legno e rete e in giornata avrebbero dovuto raggiungere l’aeroporto di Fiumicino per essere poi portate nel nord Europa con un trasferimento aereo.  Durante un controllo eseguito a Castellaneta, gli uomini del Corpo Forestale di Taranto hanno accertato che l’enorme quantitativo di api era affetto da peste americana e hanno denunciato l’apicoltore per “diffusione di una malattia delle piante o degli animali” e per “inosservanza del provvedimenti dell’autorità”.

Pur non essendo pericolosa per la salute umana, la peste americana riscontrata negli alveari è una delle malattie più gravi in apicoltura e l’unico modo per debellarla consiste nell’incenerire le api e gli alveari.