Azzurrini: che peccato

Campionato Europeo UEFA Under 17

Finale 1° posto: Italia-Russia 0-0 (4-5 ai rigori)

Gli azzurrini (categoria Allievi ’96-’97), per la prima volta nella loro storia sono in finale. La Russia invece ha vinto nel 2006. Entrambe sono già qualificate per il Mondiale under 17 (Emirati Arabi Uniti, 17 ottobre-8 novembre 2013). E’ una vetrina prestigiosa: campioni come Kroos, Rooney, Fabregas, Bojan e Sahin vi hanno partecipato. Le ultime due edizioni sono state vinte dall’Olanda.

Il primo tempo è sostanzialmente equilibrato, anche se l’Italia ha più occasioni: già al 1’ la giovane punta dell’Inter Vido (miglior ’97 della passata stagione) può calciare in porta, ma il suo tiro è impreciso. Al 16’ Capradossi gira alto su corner. Al 20’ Khodzhaniyazov ci prova di testa, ma il centrocampista Palazzi (in forza all’Inter) respinge in angolo. In tribuna assistono alla gara un assonnato Platini (consegnerà il trofeo) e Demetrio Albertini (vice-presidente della FIGC): in effetti l’incontro non è spettacolare. Al 32’ l’interista Dimarco (tra i migliori in campo) calcia di sinistro una buona punizione, ma capitan Mitryushkin ci mette i pugni; poi il n.1 dello Spartak Mosca è bravo ad uscire su Cerri (possente attaccante del Parma). Al 38’ un tiro dal limite di Steffè (anche lui dell’Inter) esce di poco a lato. Dopo 40’ + 1 di recupero, l’arbitro Sidiropoulos fischia la fine e si va negli spogliatoi.

Nella ripresa entra Aleksandr Makarov per la Russia (sostituisce Zhemaletdinov).  Al 4’ il napoletano Tutino se ne va sulla fascia destra e serve al centro Cerri, che non riesce ad arrivare sul pallone. All’11’ grande giocata di Vido (aggancio in area e tiro al volo), Mitryushkin alza sopra la traversa. Al 17’ Palazzi non trova la porta, poi l’Italia soffre: la conclusione di Gasilin viene respinta. Cambi da una parte e dall’altra: escono Vido per Bonazzoli (Inter) e Tutino per Di Molfetta (Milan). Ora la partita è meno bella anche del primo tempo. Pericolo Italia al 35’: la punizione dal limite (fallo dubbio di Calabria) è battuta dal neo-entrato Buranov, ma la sfera scheggia il palo (il portiere dell’Udinese Scuffet non ci sarebbe arrivato). Poi Di Molfetta ha la palla buona, ma non trova la porta. Due minuti di recupero, le squadre sono stanche. Entra Parigini (per Steffè) in ottica rigori ed è così.

I calciatori si dissetano e si decidono i tiratori. Comincia l’Italia con Di Molfetta: parato. Sheydaev: gol. Capitan Cerri: gol, Khodzhaniyazov: gol. Sciacca: parato ancora. Miracolo Scuffet su Parshikov. Capradossi: gol. Buranov: gol. Dimarco deve segnare: rigore perfetto. Se la Russia segna è campione d’Europa: Gasilin tira e Simone para. 3-3 si va ad oltranza. Tocca a Parigini: gooool. Ora se sbaglia la Russia, è campione l’Italia: Aleksandr Makarov gol, purtroppo. Si continua. Va Andrea Palazzi sul dischetto: para Mitryushkin. E’ il turno dell’altro Makarov, Sergei questa volta non sbaglia.

La Russia vince ai tiri di rigore, come in semifinale, come nel 2006. Peccato, ma bravi lo stesso i nostri azzurrini e mister Zoratto!