E se la musica classica battesse la povertà? Ci scommette su la Francia, con Démos. Un progetto pedagogico collettivo, su scala nazionale, destinato ai piccoli residenti nellebanlieue, provenienti dalle famiglie indigenti che non possono permettersi di accedere alle tradizionali ed elitarie istituzioni musicali. L’iniziativa prevede 4 ore d’atelier settimanale extrascolastiche in strutture già presenti sul territorio (centri sociali, strutture di quartiere etc) che hanno scelto d’integrare il progetto Démos alla propria mission quotidiana. L’obiettivo? Stimolare la creatività, aprire nuovi orizzonti e responsabilizzare i piccoli musicisti, custodi dello strumento a loro donato. Il tutto educandoli ad anteporre gli interessi collettivi a quelli individuali, attraverso il lavoro d’orchestra. E prospettando loro un futuro professionale, mediante il diploma finale che gli consentirà di insegnare in conservatorio o di diventare musicisti. Non bastasse, il progetto pone le basi del dialogo interculturale. Dato che affianca la musica classica a quella popolare dei Paesi dell’Est Europa e di altri continenti (con composizioni libanesi e orientali).

Fonte: Paola Battista (West). Foto: Gabriella Raffaelli