Oltre 110.000 polli sono finora stati abbattuti nella prefettura di Kumamoto, nel sudovest del Giappone, per contenere il focolaio del ceppo H5 di aviaria, nel primo caso in tre anni. Il premier Shinzo Abe è stato criticato per la gestione della crisi avendo continuato a giocare a golf domenica nel mentre era accertata l’alta patogenicità del virus.

Gli allevamenti sono stati azzerati in una fattoria della città di Taragi e in un’altra azienda nel villaggio di Sagara, con tanto di disinfestazione. Al fine di prevenire la diffusione del virus, è stato disposto il blocco della vendita su uccelli e uova dagli allevamenti nel raggio di 3 km dalle due aziende. Il governo continuerà a vietare le spedizioni nel raggio di 10 km.

Il portavoce del governo, Yoshihide Suga, ha difeso l’operato del premier negando problemi. “C’era un basso livello di rischio di infezione – ha spiegato Suga in una conferenza stampa, nel resoconto dell’agenzia Kyodo -. Abbiamo fatto una valutazione e Abe non aveva bisogno di smettere di giocare a golf”. Il primo ministro si è esercitato sul green con l’ambasciatore britannico in Giappone, Tim Hitchens, e altri ospiti nella prefettura di Yamanashi, dalla mattina al primo pomeriggio di domenica.

Il caso di aviaria è stato confermato in mattinata con oltre 1.100 polli trovati morti e, secondo quanto riferito, il premier avrebbe dato istruzioni prima di tornare nel pomeriggio a Tokyo ed essere informato sull’evoluzione dai funzionari ministeriali.

“Abbiamo risposto rapidamente, in collaborazione col governo della prefettura di Kumamoto. La gestione delle crisi non è dare preoccupazioni inutili al pubblico”, ha concluso Suga.