Dal mercatino regionale al salone internazionale. Si parte domenica 9 marzo con il Mercato della Terra di Slow food Roma, a Sant’Andrea delle Fratte, dove 18 produttori ‘slow’ metteranno in bella mostra i loro gioielli di campagna. Si va dal Caciofiore di Antonini e la Marzolina di Benacquista, a un Presidio umbro la Roveja, ai germogli di Tommaso, i formaggi di bufala di Agricola Emme, al miele biodinamico dell’Ape operosa, i biscotti Suljma, il pane casareccio di Veroli di Franco Sanità … e poi la birra artigianale Itineris della Tuscia, il Cesanese di Casale Cervino e quello di Lorenzo Migrante, frutta e verdura, olio e……. le lumache, una vera specialità quanto i salumi di maiale nero e di altre particolari varietà allevate nella Fattoria le Fontanelle di Contigliano, in provincia di Rieti. Vere e proprie delizie genuine (in via d’estinzione) da portare a casa, magari, assieme agli affumicati di Sapormaris.  Ma i romani, a ora di pranzo, vogliono mangiare. Sotto allora con i piatti per il cacio-e-pepe e la matriciana preparati da Massimo Grossi della Comunità degli Osti di Frascati.

Parma, invece, dal 5 all’8 maggio, mette in mostra tutta la filiera alimentare, sia produttiva che distributiva. Un’evoluzione quella della 17/ma edizione di Cibus 2014, dettata dal mercato ma anche dall’imminente Expo 2015. Lo sviluppo di questa kermesse porta a una offerta flessibile che vedrà le grandi aziende alimentari a fianco delle Pmi, le catene distributive estere e italiane assieme al commercio al dettaglio e ai duty free, le grandi brand del Made in Italy vicino alle eccellenze e alle nicchie come il biologico ed il gluten free, la ristorazione tradizionale accanto alla ristorazione travel e organizzata.

L’imperativo di Cibus 2014 si conferma quello di “aumentare l’export del food made in italy”, ma cercando anche di rivitalizzare il mercato interno. I recenti dati sull’andamento del mercato 2013 di Federalimentare (l’associazione confindustriale dell’industria alimentare, partner di Fiere di Parma per Cibus) sono eloquenti: negli 11 mesi la flessione delle vendite nel mercato italiano è pari a -2,1%, mentre l’export continua a crescere senza soluzione di continuità mettendo a segno +7,1%.

Ma quali sono i mercati e quali i Paesi davvero appetibili per l’export alimentare italiano? I dati di Federalimentare riferiscono che l’export è cresciuto sia nei Paesi storici di sbocco come Europa (+4,9%) e Stati Uniti (+5,4%) sia nei nuovi mercati come Russia +21,3%, Cina +9,7%, Hong Kong + 13,7%, India +10,5%, Brasile + 7,2%, Sud Africa +20,5%. Continua lo sviluppo a doppia cifra sui mercati arabi: Emirati Arabi Uniti +27,7%, Arabia Saudita +16,9%. Interessanti i dati di alcuni Paesi mediterranei: la Turchia +20,7%, l’Algeria +67%, la Libia +42,6%.

“Cibus Market Check”, il progetto sviluppato da Cibus negli ultimi due anni, ha portato decine di aziende italiane ad incontrare le realtà distributive dei Paesi di interesse prospettico per il nostro export. E proprio in questi giorni, una delegazione di Cibus con un numeroso gruppo di aziende italiane farà tappa a Tokio per dialogare con i buyer delle più importanti catene distributive: Aeon, Isetan – Mitsukoshi, Family Mart, Kinokuniya. Grazie a un forte investimento nell’incoming sono attesi oltre mille buyer esteri nel solo programma VIP organizzato appositamente da Cibus, provenienti dai principali mercati americani, sudamericani, europei, mediorientali, arabi, e soprattutto asiatici.

L’export non sarà esclusiva delle grandi aziende alimentari, ma coinvolgerà anche le Pmi. In questo contesto si inquadra la nuova area “Italian Region B2B” organizzata a Cibus 2014 dove le PMI delle regioni, che producono i sapori tipici italiani, potranno valorizzare le loro produzioni agli occhi degli importatori esteri alla ricerca di specialità di fine food. “Siamo riusciti a proporre una edizione di Cibus rinnovata e sempre più confacente alle esigenze dei mercati – spiega Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager – ottenendo un’ottima risposta tanto che abbiamo già occupato tutti i 130 mila metri di superficie disponibile e abbiamo numerosi espositori in lista d’attesa” . Tra le novità dell’edizione 2014, il focus sui prodotti Kosher e Halal, segmenti di mercato che presentano interessanti trend di crescita, soprattutto in prospettiva export.