Nonostante la ricerca sulla realtà umana faccia, di fatto, passi da giganti, la cultura della droga non arretra, avanzando tra i solchi di una politica dal volto tragicomico del populismo che tutela un antico sistema d’interessi e impedisce ai ragazzi di gestire ogni rivolta sperata. Non sorprende quindi che qualcuno s’inventi sempre nuove armi per opprimerli, confonderli e, quindi, ucciderli. Anche fisicamente. L’ultima, chiamata AH-7921, in poco tempo ha già provocato 15 morti e sei intossicazioni in Europa. L’Osservatorio europeo delle dipendenze ha rilevato che la sua diffusione ha riguardato finora sette stati UE e la Norvegia. La sostanza – una molecola oppioide che si presenta sotto forma di polvere – ha caratteristiche farmacologiche simili a quelle della morfina. Due giorni fa il dipartimento italiano delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato a tutti i Servizi per le Dipendenze patologiche uno stato di allerta di grado 3. Il pericolo legato a questo stupefacente sta anche nella facilità con la quale può essere acquistato. Tant’è che alcune delle persone morte si erano procurate la sostanza attraverso una semplice transazione online. Attenzione dunque a tutti i Masanielli, soprattutto a quelli che strillano in streaming. Speculando su fragilità interne, rafforzate dalla crisi economica. Sulla prima pesano fortemente le responsabilità delle religioni inventate dagli uomini per sottrarsi al rapporto con l’essere umano diverso (la donna) mentre sulla seconda,  in un contesto di globalizzazione criminale, la burocrazia regna tuttora incontrastata. Un cocktail che dà alla testa.