Tensione Israele-Polonia sulla macellazione kosher

Il parlamento polacco ha fatto andare su tutte le furie Israele, respingendo la proposta del governo di consentire nuovamente la macellazione degli animali secondo il metodo ebraico kosher e quello musulmano halal, che consistono nel lasciar dissanguare completamente l’animale ancora vigile, senza stordirlo. L’anno scorso, questi due metodi erano stati vietati dalla Corte costituzionale polacca, a causa della crudeltà sugli animali che comportano.

Il ministro degli Esteri israeliano è intervenuto con un comunicato stampa, con cui chiede al parlamento polacco di rivedere questa decisione definita “inaccettabile”, perché rappresenta “uno colpo sfacciato alla tradizione religiosa del popolo ebraico”.

Il ministro israeliano si dichiara “stupido” e “deluso” dalla decisione del parlamento di Varsavia, che fa della Polonia l’unico paese dell’Unione europea a vietare questa pratica, e richiama addirittura la persecuzione degli ebrei, dichiarando che “la storia della Polonia si intreccia con la storia del popolo ebraico. Questa decisione danneggia gravemente il processo di ripristino della vita ebraica in Polonia” e “non è in linea con l’apertura e la modernità che la Polonia democratica vanta”.

Altrettanto dure le comunità israeliane in Polonia, secondo le quali sembra di essere tornati a quanto accadde in Germania e in Polonia negli anni ’30 del secolo scorso.

Il premier polacco, Donald Tusk, ha giudicato “inappropriata” la presa di posizione del governo israeliano, aggiungendo che “il contesto storico è, a dir poco, fuori luogo e non è applicabile alla situazione”.

Foto di Gabriella Raffaelli