Il 58 per cento delle famiglie a reddito medio o basso consuma ormai solo cibi precotti o pronti da mangiare, a causa dell’impennata dei prezzi alimentari. Lo rileva un sondaggio dell’Associated Chambers of Commerce and Industry of India, che ha intervistato cinquemila persone di grandi città indiane, il cui livello di vita, nell’88% dei casi, è diminuito a causa del precoce arrivo dei monsoni, che negli ultimi tre anni hanno portato ad aumento del 250-300% dei prezzi delle verdure di uso comune – come pomodori, cavolfiori, melanzane, cetrioli, cipolle e patate – mentre il reddito delle fasce media e bassa è aumentato mediamente del 10-15%.

Il risultato è che si è passati a prodotti confezionati, come la passata di pomodoro, il ketchup, verdura essiccata o in scatola, alimenti surgelati trasformati. Anche la frutta è diventata un lusso, tanto che si spende meno per un litro di succo di frutta che per un chilo di frutta fresca.