Avete mai strofinato l’aglio nella padella prima di versarci le uova sbattute? No, sbagliato: in quel modo si ottiene un particolare aroma che non disturba neanche i palati più delicati. L’ideale è con il pomodoro. Si prepara così: In una padella fate rosolare la cipolla affettata e l’aglio con la margarina , appena incominciano a dorare unite i pomodori ed il basilico e lasciate cuocere per 3 minuti. Sbattete le uova con il parmigiano ed un pizzico di sale, versatele nella padella con i pomodori, amalgamate e fate cuocere come una comune frittata.

Volete poi altre dieci idee per stupire i vostri ospiti? Scopritele su Frittate veloci: Dieci ricette per trasformare un uovo in un capolavoro.

Invece di fare la frittata in padella, avete mai pensato di cuocerla al forno? Ecco la ricetta per preparare frittate veloci e light.

L’uovo occupa il primo posto nella scala degli alimenti ad alto valore biologico, cioè contiene tutti gli amminoacidi essenziali e tutti in forma utilizzabile dall’organismo. Ma attenzione, non è un alimento completo, non contiene, infatti, gli zuccheri, la vitamina C e le fibre, per esempio. Un uovo di gallina medio (classificato come M sull’etichetta) pesa circa 60 grammi. Di questi circa 8 grammi sono proteine, ripartite tra albume e tuorlo, e poi contiene vitamine, sali minerali e solo 5 grammi sono rappresentati dai grassi. Quindi, si potrebbe affermare che un uovo ha poche calorie e un’elevata presenza di proteine, una giusta quantità di grassi e una buona dose di vitamine e sali minerali. Eppure, nonostante questo, è spesso oggetto di innumerevoli critiche e ingiustificati preconcetti che lo fanno addirittura scomparire dalla tavola di alcune famiglie.

È importante chiarire che il colesterolo, tanto demonizzato, si trova nel tuorlo dell’uovo (200-250 milligrammi), mentre l’albume ne è privo. Inoltre, recenti ricerche hanno dimostrato senza ombra di dubbio che l’uovo oggi contiene, in media, un quarto di colesterolo in meno rispetto al passato e che contiene anche una buona dose di grassi insaturi, cioè di grassi chiamati ‘spazzini delle arterie’ perché sono in grado di pulire il sangue e di bloccare la crescita del colesterolo cattivo (l’LDL) favorendo, invece, la formazione di quello buono (l’HDL).