Se l’affetto, la conquisto

In Arabia Saudita, alla conferenza “La donna nella società contemporanea” hanno partecipato solo uomini. In ‘Arabia Saudita – spiega il Daily Telegraph – la donna non può guidare, non può votare o essere eletta e rischia la lapidazione se decide di lasciare il marito. Una conferenza sulle donne alla quale partecipano solo uomini è purtroppo una possibile e triste realtà.

Ora anche l’Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, si occupa per la prima volta della questione femminile. Con un vero e proprio Rapporto prende in considerazione due differenti tipi di violenza contro le donne: a) quella fisica o sessuale commessa dai partner e b) quella sessuale commessa da non-partner. Complessivamente il 35% delle donne nel mondo hanno subito una violenza di questo tipo.

La più frequente è quella commessa dai partner (vedi ultima news sulla fidanzata nel congelatore), con un dato globale del 30 per cento delle donne vittime di violenza, con differenze regionali. La maggiore prevalenza della violenza contro le donne si registra in Medio Oriente (37%) e in Africa (36,6%), la minore nei paesi ad alto reddito (23,2%).

Così fa anche, l’Anci, l’associazione dei Comuni italiani
“Per 365 giorni l’anno i Comuni dicono NO alla violenza contro le donne. Sensibilizziamo i cittadini, proponiamo soluzioni e tendiamo una mano verso chi vive questa tragedia”. Parole del Presidente Anci e primo cittadino di Pavia, Alessandro Cattaneo in un video messaggio realizzato per lanciare la Campagna 365 GIORNI NO alla violenza contro le donne, un’iniziativa, cui finora hanno aderito numerosissimi Comuni italiani, che si pone l’obiettivo di coinvolgere in prima persona sindaci e sindache come testimonial con una presa di posizione chiara e forte contro ogni forma di violenza contro le donne.

“Il fenomeno – ha ribadito Cattaneo, tra i firmatari dell’iniziativa – deve coinvolgere tutti”, la violenza contro le donne ha assunto proporzioni tanto allarmanti da essere posta tra le priorità delle agende politiche dei Comuni.

“Noi primi cittadini – ha assicurato – ci mettiamo la faccia e tutto il nostro impegno nella sensibilizzazione che deve partire innanzitutto da un cambiamento culturale” per continuare con la promozione di progetti “per rendere stabili quelle iniziative a sostegno delle donne oggetto di violenza che ogni giorno, magari invisibili ai più, cercano aiuto, e spesso lo trovano in associazioni e in amministrazioni comunali.

Pur in un momento difficile come quello che i Comuni stanno vivendo – ha ribadito Cattaneo nel video messaggio – dobbiamo sforzarci per rendere tutto questo un servizio permanente”.
Fermo il commento di Cattaneo quando ha detto: “le amministrazioni comunali sono in prima linea, lo sono sempre, e lo devono essere soprattutto in casi come questi che non possono coinvolgere soltanto le donne vittime di violenza e le loro famiglie, ma devono coinvolgere tutti”. I Comuni dunque confermano il loro No alla violenza contro le donne, “come sempre – ha assicurato Cattaneo – noi, con la nostra fascia tricolore e con il nostro impegno civico e amministrativo ci siamo e ci saremo”.